Film horror alternativi per la vostra serata di Halloween

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Siete stanchi di trascorrere la sera di Halloween a guardare sempre gli stessi film horror commerciali? Conoscete a memoria tutte le serie cinematografiche sui serial killer? Non preoccupatevi (oppure si)! Ci pensiamo noi di SDAC Magazine a consigliarvi una lista di film horror alternativi per tutti i gusti.

Dallo sperimentale al trash, passando per il mystery e arrivando a veri e propri capolavori del genere. Passerete una serata da brivido e avrete un nuovo film non banale da consigliare ad amici e parenti.

Non aver paura della zia Marta, Mario Bianchi, 1988

Ho cercato un’immagine “spoiler free” e questa era l’unica. Ha anche il merito di mostrarvi, ma solo un po’, l’altissima qualità dei effetti speciali e del make up. A parte l’ironia, ci sono scene dove gli effetti speciali, benché raffazzonati, rendono bene l’idea. Come i corn flakes della Kellog’s all’interno dell’inquadratura.

Apriamo le danze con un misconosciuto film italiano, adatto per gli amanti del sottogenere horror trash. La pellicola racconta la storia della famiglia Clayton, in particolare del figlio Fabio. Questi devono trascorrere il weekend nella vecchia casa di zia Marta, membro misterioso della famiglia che in pochi hanno visto e di cui è vietato parlare. Fabio ricorda di aver incontrato la parente solo una volta, mentre era ricoverata in un ospedale psichiatrico, nell’atto di auto lesionarsi. Questo mistero si insinuerà in un tranquillo weekend che diventerà di paura.  La premessa non è nulla di originale, ma il film è un concentrato di bruttezza tale da risultare assolutamente interessante. Dialoghi senza logica, tanto sangue, interpretazioni maccheroniche e una colonna sonora fastidiosissima, vanno a completare il quadro. Film horror alternativi

Mi sento di spendere anche due parole sul regista, Mario Bianchi, che inizia come aiuto di Mario Bava e finisce, poco prima di girare questo film, a fare il regista nel comparto pornografico (e con grande successo). La deformazione professionale si vede, si potrebbe dire che il film è un film del c… ma è meglio definirlo il b-movie dei b-movie. Ricorda Lucio Fulci nello stile e proprio da lui è presentato. La pellicola venne prodotta per la diffusione televisiva, attraverso un progetto condotto da Fulci stesso, che però non vide mai la luce sul piccolo schermo. Personalmente lo scoprii anni fa sulla bibbia degli appassionati di film di serie b: il leggendario, per molti internauti, filmbrutti.com. Se volete concedervi due risate in compagnia, o farvi sanguinare occhi e orecchie per un vero Halloween di terrore, questo è il film che fa per voi. Potete guardarlo gratuitamente su YouTube o acquistando il DVD cliccando QUI. Film horror alternativi

August Underground, Fred Vogel, 2001

Ho provato a trovare un frame che fosse pubblicabile senza vietare la lettura di questo articolo ai minori di 18 anni. Non l’ho trovato. Accontentatevi di questi titoli di testa.

Pellicola diventata un cult su internet intorno ai primi anni del nuovo millennio, consigliabile agli amanti dell’exploitation estremo. Come indica involontariamente anche il nome, la pellicola ha avuto una distribuzione underground, prevalentemente negli Stati Uniti, in Messico e Canada. Il film non ha una trama precisa. Ci viene mostrata, senza troppi fronzoli stilistici, la notte brava di un serial killer di nome Peter, che insieme ad un complice, compie i peggiori crimini violenti che l’uomo possa immaginare, registrando tutto con la sua videocamera. August Underground non è un film e non è uno snuff movie, sta esattamente a metà fra le due definizioni. Ovviamente è fiction, nonostante l’estetica suggerisca altro. È girato infatti con una handycam e le scene sono riprese in una soggettiva in prima persona.

Tutta la durata dell’opera (se così la possiamo definire) è satura di sangue, perversione e sadismo. Quando il film partecipò al Rue Morgue Festival of Fear di Toronto, il regista venne arrestato dalle autorità canadesi per aver introdotto materiale osceno all’interno del paese. La visione è sconsigliata a chiunque, nel caso vi sentiate in grado di resistere, potete trovare lo streaming del film facendo una breve ricerca su Google. Se non doveste rimanere soddisfatti dalla pellicola o ne voleste ancora, oltre al numero di un buon psichiatra, vi servirà sapere che la pellicola ha ben due sequel: August Underground’s Mordum del 2003 e August Underground’s Penance nel 2007. Per una notte di Halloween (in)dimenticabile. Film horror alternativi

Martyrs, Pascal Laugier, 2009

Una delle scene iniziali, la fuga di una delle due protagoniste. Ma fuga da cosa?

Passiamo dall’underground al mainstream. Un mainstream relativo, visto che questo film horror francese è stato riscoperto su larga scala (almeno in Italia) grazie al suo recente inserimento nel catalogo di Amazon Prime (clicca per vederlo ora). Per molti anni è stata la perla nascosta del cinema horror del nuovo millennio. Circolata molto online e purtroppo poco fra le sale cinematografiche del nostro paese. Martyrs racconta la storia di una bambina maltrattata, che diventa grande e scappa insieme ad un’amica da un ospedale psichiatrico, alla ricerca della sua personale vendetta. Questo in realtà è solo il pitch del film, in quanto la pellicola, fin dai primi minuti, vi incollerà al divano, prendendo strade inaspettate, in una struttura narrativa che pare un’ottovolante. Film horror alternativi

In questo film si mescolano sapientemente diversi elementi che lo rendono un vero unicum: vendetta, tortura, esperimenti mistici e, soprattutto, martirio. Il nome del film rivela più di quanto dovrebbe, anche se fortunatamente non in modo così evidente. Tutta la pellicola si svolge in non più di tre location, costringendovi a trattenere il respiro e a calarvi nell’agonia insieme ai protagonisti di questa storia maledetta. In questo film non c’è spazio per l’ironia, tantomeno per il grottesco. Ogni intervento esterno, ogni irruzione in questo ambiente sottovuoto è calcolato al millimetro, senza cadere nell’irrealistico e senza svilire o screditare la potenza della storia e delle immagini. Il finale poi, vi lascerà a bocca aperta (e asciutta). Guardate questo film se volete passare un Halloween di agonia. Martyrs vi rimarrà appiccicato addosso, ma avrete un nuovo gran film da consigliare agli amici.

La casa dalle finestre che ridono, Pupi Avati, 1976

L’affresco che porta con sé tanti misteri, raffigurante il martirio di San Sebastiano. Arte, religione e sesso si mischiano in questa pellicola, rivelando il volto distorto di una piccola comunità di provincia.

Un film che ha fatto la storia del mystery italiano, esemplare archetipale della grandezza di certo cinema italiano, low budget ma con delle idee. Niente mostri tremebondi, niente abuso di effetti speciali, nessuna velleità di copiare opere d’oltreoceano. La casa dalle finestre che ridono è un film orgogliosamente italiano, che penetra nel sottobosco culturale e sociale del nostro paese, palesandone le più deviate perversioni. A cornice di questo, la calma e apparentemente pacifica provincia italiana, quella, per intenderci, che sale alla ribalta nazionale solo per qualche efferato caso di cronaca nera.

In questa occasione, invece, la storia parte da un macabro affresco presente nella chiesa del paese. Per la sua ristrutturazione, viene chiamato Stefano, giovane restauratore. Il ragazzo indaga su questa opera, scoprendo che il suo autore morì suicida vent’anni prima. In paese non parlano volentieri pubblicamente di questa faccenda, anche se alla sua porta si avvicendano diversi personaggi, che gli confidano di avere scioccanti informazioni su questa storia, legate anche ad un’inquietante villa nel bel mezzo della pianura, la casa dalle finestre che ridono. Ogni persona che ne parla, però, muore. Il film scende in un vortice di devianza sessuale, sociale ed emotiva, fino ad una conclusione disorientante che, a parere di chi scrive, entra di diritto nell’olimpo dei finali più interessanti che siano mai stati trasposti su pellicola, almeno per quanto riguarda il cinema italiano. Per una serata di Halloween ricca di mistero, dove scaverete nel profondo dell’anima della provincia italiana, godendovi quella che è a tutti gli effetti una vera e propria fiaba nera. Potete acquistare il DVD dell’opera a un ottimo prezzo, cliccando QUI. Film horror alternativi

Begotten, E. Elias Mehrige, 1991

La nascita di Madre Natura, nel pitch del film. Come potete vedere la pellicola è pesantemente effettata, per dare un profilo in bianco e nero quasi unico per il cinema contemporaneo.

Questo è senza dubbio il film più sperimentale di tutta la lista. Begotten è circolato per anni online, soprattutto sui forum degli appassionati di paranormale, con l’etichetta di pellicola maledetta. Non a caso, soprattutto a livello visivo, il film è straordinariamente inquietante ed estraniante. Girate in bianco e nero, le immagini sono pesantemente effettate. Basti pensare che per ogni minuto di film ci vollero dieci ore di post produzione per dare l’effetto voluto alla pellicola. La colonna sonora è ricavata quasi unicamente da suoni della natura. Begotten è un simulacro della storia del mondo. Un essere mascherato entra in una capanna e si suicida. Dalle sue spoglie nasce un personaggio femminile, anch’esso mascherato, che si insemina attraverso i resti del suo generatore. Da questo contatto nascerà un figlio deforme che, con la madre, affronterà la violenza di tribù di uomini mascherati. Film horror alternativi

Il film legge dal punto di vista esoterico la nascita del mondo degli umani. O almeno ci prova. Potrei definire la pellicola come una delle più bizzarre espressioni del genere eco-horror: l’essere femminile interpretato come una stilizzazione di Madre Natura, che subisce la violenza dell’uomo. Il regista non è propriamente un illustre sconosciuto: ha diretto un videoclip di Marylin Manson e nel 2000 girerà un film con Williem Defoe e John Malkovich, dal titolo L’ombra del Vampiro. Begotten è ispirato ad alcuni lavori di David Lynch e a tratti rimanda a Un chien andalou di Luis Bunuel. Circolato molto nei backstage cinematografici, a tal punto da influenzare Darren Aronofski nella stesura della sceneggiatura di Mother! (2017). Il film dura 72 minuti e non è solo fonte di profondo turbamento, ma rappresenta un’occasione di studio per gli amanti del cinema sperimentale. Consigliato per una serata di Halloween fra esoteristi e intellettuali. Lo potete trovare nella sua versione integrale direttamente su Youtube.

The Descent, Neil Marshall, 2005

Un’immersione nelle profondità terrestri e nei turbamenti interiori. Il pericolo è interno ed esterno e si percepisce fino all’epilogo della pellicola.

Se soffrite di claustrofobia non guardate questo film. Oppure potrebbe essere una buona occasione per provare dei brividi sinceri. La pellicola di Neil Marshall entra di diritto nella categoria dei migliori film horror del primo decennio degli anni 2000, dove seppur c’è molta concorrenza. Il film, ambientato in fiction negli Stati Uniti, ma girato nel Regno Unito, racconta le vacanze di un gruppo di donne, legate da una particolare amicizia e dalla passione per gli sport estremi. Dopo un pomeriggio di rafting, le protagoniste programmano per l’indomani un’escursione speleologica, in un profondo abisso roccioso. Qui, fra titubanze, trascorsi traumatici e afflati di coraggio, affronteranno il puro terrore che popola queste profondità. Film horror alternativi

Il film, oltre ad avere una sceneggiatura fresca e dinamica, spicca per montaggio e per l’inserimento di flashback e scene oniriche che calano perfettamente lo spettatore nelle sensazioni date da questa discesa all’inferno. Il nemico inizialmente non viene svelato, rimane nell’ombra, come una presenza costante, un pericolo imminente. Quando viene rivelato, non ridimensiona ne banalizza le sensazioni di terrore che si provano assistendo all’opera. Il tutto profuma di letteratura gotica, con velati riferimenti a capolavori del genere, come La Casa sull’Abisso di William Hope Hodgson, opera seminale che ispirò il più famoso H.P. Lovecraft per la stesura del ciclo di Cthulhu. L’atmosfera è opprimente, la speranza latente. Il finale rispecchia alla perfezione la percezione emozionale che si prova durante la visione: disorientamento, profondo terrore e illusione. Consigliato per tutti coloro che vogliono vedere un bel film, anche al di fuori della sera di Halloween. Potete godervelo su Amazon Prime, cliccando QUI.

Calvaire, Fabrice Du Weltz, 2004

L’inversione dei ruoli è il tratto più disturbante di tutta l’opera, ispirato a vicende che sussistono realmente in ambienti chiusi, come caserme o prigioni in varie zone del mondo.

Angosciante e senza via d’uscita. Apparentemente. Calvaire venne presentato al Festival di Cannes 2004, suscitando emozioni forti nella platea, uscendo poi l’anno successivo nelle sale cinematografiche europee. Produzione francese, la pellicola affonda le proprie radici in un immaginario orrorifico riferito alla profonda campagna transalpina. Un artista che si esibisce nelle case di riposo, si ritrova con la macchina in panne in piena campagna. Un gentile local gli fornisce ospitalità per la notte, con la promessa di trainargli la macchina dal meccanico di paese il giorno successivo. Ovviamente questo non accadrà mai.

In Calvaire la violenza e l’abuso non sono affatto suggeriti. Sono la colonna portante di un film che fa della propria forza il mostrare, senza mezze misure. Tra voyeurismo, morte, sovversione dei ruoli e malattia mentale. Lo sfortunato protagonista affronta un vero e proprio calvario prima che la sua storia giunga al termine. In questo tratto è assimilabile a Martyrs, pur differendo per ambientazioni, stile registico e recitativo, essendo questo un film di genere. Il tutto si svolge in un territorio abitato da una tribù misogina del ventesimo secolo, dove vigono regole primordiali come la legge del più forte, la persecuzione, il linciaggio. Il protagonista, di professione artista (non a caso), rimane in balia di una realtà completamente distante dal suo modo di percepire le cose. Anche questo punto, che crea empatia nei confronti del personaggio, rende il tutto ancor più agghiacciante. Per percorrere insieme un tratto di calvario, durante la serata di Halloween. Trovate il DVD dell’opera cliccando QUI.

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A.M.