George Méliès, l’illusionista

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Il critico francese George Sadoul lo definì “il Giotto della Settima Arte”. George Méliès ha rappresentato una delle figure genitoriali del cinema, insieme ai Fratelli Lumière. Nasceva esattamente centocinquantanove anni fa. La sua storia inizia da prestigiatore e illusionista. La magia e la creazione di sogni sono sempre stati un punto focale del suo cammino. Proprio questa sua professione fu importantissima per definire il suo stile con la macchina da presa.
Il primo montaggio della storia è stato creato da Méliès per mettere in scena un numero da palcoscenico: una donna, coperta da un velo, scompare all’improvviso come per magia. La pellicola veniva tagliata nel momento in cui avveniva l’uscita di scena della donna, e incollata direttamente alla sequenza successiva, nella quale il velo veniva rimosso creando grande stupore e sorpresa fra il pubblico.
Méliès definì molti dei canoni della regia e cinematografia moderna. Fu il primo ad utilizzare gli effetti speciali: la suddivisione dell’inquadratura in più parti grazie all’utilizzo di un mascherino, lo spostamento in avanti e indietro della camera per modificare la grandezza degli oggetti, oppure il sopracitato esempio di arresto della ripresa, utilizzato per modificare o far apparire e sparire persone ed oggetti.

I suoi grandi classici

I suoi film furono i capostipiti di interi generi cinematografici: “Viaggio nella Luna” del 1902 è liberamente ispirato ai romanzi di Jules Verne, divenendo la prima pellicola di fantascienza della storia. Anche il cinema horror nasce parzialmente dal genio parigino, con “Le manoir du diable”.
Méliès finì per produrre più di cinquecento film. Tutta della durata da uno a quaranta minuti. La sua produzione gli fornì ben poco sostentamento economico. Non gli furono riconosciuti i diritti d’autore delle sue opere, che nel frattempo spopolavano in tutto l’occidente.
Abbandonò la produzione cinematografica, sposando un’attrice che aveva lavorato in passato con lui. Insieme si occuparono di un chiosco di dolci nella stazione parigina di Montparnasse.
A.M.