Giovedì 7 luglio si apre la rassegna cinematografica su Vittorio Gassman

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Vittorio Gassman a spasso per Genova. Si può vedere nel film “Profumo di donna” di Dino Risi, con cui giovedì 7 luglio nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale si apre la rassegna “Vittorio Gassman. Una voce, cento volti”.

Organizzata da Alesbet/Circuito, ideata e prodotta da Centro Culturale Carignano con il sostegno del Comune di Genova e della Camera di Commercio di Genova. Con questa iniziativa e con la mostra “Vittorio Gassman.

La grande mostra a 100 anni dalla nascita dell’artista” che proprio il 7 luglio si apre a Palazzo Ducale, la città celebra il centesimo anniversario della nascita di uno dei più grandi attori italiani del Novecento, nato nel quartiere di Struppa nel 1922 e morto a Roma nel 2000.

La rassegna si propone di mettere in evidenza la sua statura di uomo di cultura e il suo valore di artista dalla voce inconfondibile, la personalità forte e il talento poliedrico. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

“Profumo di donna”, proiettato in versione restaurata, sarà presentato dal giornalista e critico cinematografico Dario Vassallo. È uno dei film nati dal lungo sodalizio di Gassman con Dino Risi, che in questo caso si ispira al romanzo “Il buio e il miele” di Giovanni Arpino.

Il protagonista è il capitano Fausto Consolo, un ufficiale diventato cieco per lo scoppio accidentale di una granata, di cui Gassman rese magistralmente il carattere brusco e duro posto a nascondere un’intima fragilità, vincendo alcuni dei prestigiosi premi che accompagnarono tutta la sua carriera: Premio per la migliore interpretazione maschile a Cannes, Nastro D’Argento, David di Donatello e Grolla d’oro come Miglior Attore.

Nel 1992 il regista Martin Brest girò un remake del film con Al Pacino nella parte che fu di Gassman.

La storia prende avvio dalla decisione di Consolo di recarsi a Napoli in visita all’amico Vincenzo, come lui cieco. Si fa accompagnare dalla recluta diciottenne Giovanni Bertazzi (Alessandro Momo), soldato di leva che gli è stato assegnato come attendente. I due partono da Torino e la prima tappa è Genova.

Le scene girate a Genova mostrano alcuni scorci del centro storico e, in particolare, salita Pollaiuoli con il Caffè degli Specchi, che all’epoca si chiamava ancora Caffè Splendido.

Fausto manda il ragazzo a cercare una prostituta e la scelta cade su Mirka, interpretata da Moira Orfei, seduta al tavolino del locale come altri habitué, fra cui il Professore, impegnato nella lettura del “Corriere Mercantile”, quotidiano della sera ormai scomparso.

La seconda tappa del viaggio è Roma, dove Fausto parla con il cugino prete Carlo della sua condizione fisica, gli domanda se creda nel diavolo e in un inferno, e tra il serio e il faceto si fa benedire.

Finalmente a Napoli, Fausto viene corteggiato dalla giovane Sara, interpretata da una giovanissima Agostina Belli; lei vorrebbe a tutti i costi occuparsi di lui, ma Fausto sembra infastidito da queste attenzioni. Fausto e Vincenzo tentano poi, maldestramente, di suicidarsi con le proprie pistole d’ordinanza, ma la paura impedisce loro di riuscire nell’intento.

Nascosto da Sara in un casolare di campagna ormai abbandonato, per proteggerlo mentre si calmano le acque e l’inchiesta sullo sparo viene messa a tacere dalla polizia, Fausto infine cede e capisce che non può rifiutare l’aiuto e le attenzioni di Sara. Inebriato dal profumo di una dona che non può più vedere, il capitano si butta di nuovo nella vita.