Il 12 ottobre riparte il Club del Film con “Gli orsi non esistono”

0
138

Il Club del Film riparte con “Gli orsi non esistono” di Jafar Panahi. L’appuntamento per parlarne insieme è mercoledì 12 ottobre, dalle 17.30, al Bistrot Sivori di salita Santa Caterina.

La formula è sempre la stessa, semplice, diretta e apprezzata da chi ha partecipato all’iniziativa di Circuito diventandone assiduo: gli spettatori che hanno visto il film o ne sono incuriositi, si riuniscono intorno ai tavolini del Bistrot per conoscersi e scambiare opinioni. A coordinare l’incontro è Francesca Savino, docente e critica cinematografica, socia del Gruppo Ligure Critici Cinematografici SNCCI. L’ingresso è libero e chi vuole può chiedere una consumazione a piacimento. Gli orsi non esistono

Per riaprire il Club e inaugurare la Stagione 2022/23 la scelta è caduta su un film che mette al centro la libertà di espressione, i diritti universali e il potere del cinema: “Gli orsi non esistono” di Jafar Panahi, distribuito da Academy Two e attualmente in programmazione al cinema Ariston di vico San Matteo (tel. 010 2473549).

Vincitore del Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 2022, racconta la storia autobiografica del regista dissidente iraniano, che nel corso della sua carriera ha ottenuto importanti riconoscimenti, fra cui il Leone d’oro a Venezia per “Il cerchio” nel 2000, il Pardo d’oro a Locarno per “Lo Specchio” nel 1997 e l’Orso d’oro a Berlino per “Taxi Teheran” nel 2015.

Ne “Gli orsi non esistono” Jafar Panahi mette in scena sé stesso: un regista che studia i modi più astuti e bizzarri per aggirare la condanna che dal 2010 lo obbliga agli arresti domiciliari con il divieto di girare film. Così decide di ritirarsi in un paesino ai confini della Turchia e dirigere un lungometraggio chiuso in casa, attraverso il computer.

Ma un giorno fotografa un ragazzo e una ragazza che chiacchierano sulla strada, e il fragile equilibrio si infrange. Il titolo allude a una leggenda locale, alle minacce che attendono chi si avventura fuori dal villaggio. Ma gli orsi non esistono e i veri pericoli vengono dagli uomini.

Panahi dallo scorso luglio è rinchiuso nella prigione di Evin, a Teheran, lo stesso carcere dove si trova Alessia Piperno. Deve scontare una condanna a sei anni di carcere con l’accusa di dirigere film anti-regime. È stato arrestato l’11 luglio dopo essersi recato alla Procura di Teheran per avere informazioni sul caso di un altro regista arrestato, Mohammad Rasoulof.