La prima edizione del Terraviva Film Festival

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Si sta svolgendo in questi giorni la prima edizione del “Terraviva Film Festival“, manifestazione cinematografica di Casalecchio di Reno, dedicata ai temi ambiente, immigrazione, inclusione sociale.

Il festival si propone di evocare “..una nuova visione della società, che sia sempre più attenta e sensibile alle questioni più importanti e delicate del vivere civile. In particolare il festival rivolgerà il proprio sguardo ad alcuni temi sempre più urgenti: l’inclusione e integrazione nella nostra cultura delle popolazioni migranti“.

Terraviva Film festival vuol contribuire a realizzare una visione tenendo conto principalmente di due aspetti:

Identità e differenze sono oggi percepiti come concetti contrapposti. Non è così. È attraverso l’occhio dell’ “altro” o “altra” diversa da te che scopri qualcosa della tua identità. Questo è il segreto di ogni incontro e dialogo autentico. Il mondo è una visione, non una divisione. L’identità non è nel soggetto ma nella relazione con gli altri, le differenze sono un valore e vanno conosciute e riconosciute, per valorizzare il rispetto delle persone e dell’ambiente.

Lo stato attuale del Pianeta, l’Antropocene che stiamo vivendo ora che sconta l’impatto (devastante) dell’uomo sulla natura. La diffusione su larga scala del COVID-19 ha messo in luce ancora di più le nostre vulnerabilità. Prima del virus altre paure ci hanno assediato in questi anni, il festival Terraviva, alla prima edizione, ha come cuore la proposta di temi, film e interventi, anche provenienti da parti in dialettica tra loro, che hanno come obbiettivo la diffusione della cultura, dell’unione e della conoscenza dell’altro e la sconfitta della paura.

Ci si pone anche delle domande, come: Come possono coesistere più culture in uno stesso paese?

“Qual è’ il modo migliore per includere, sostenere, aiutare le persone o intere parti di popolazioni che raggiungono un paese in cerca d’aiuto per fuggire da pericoli reali? Esiste un futuro per il nostro pianeta? Come può l’uomo rimettersi al centro dell’universo e salvarne il destino?“.  Domande alla quale si cercherà di dare risposta anche con la potenza delle immagini cinematografiche, uno dei linguaggi comuni dell’uomo.

Il Festival si configura comunque come un vero e proprio concorso cinematografico, con giuria e premio finale.

La giuria del Festival, alla prima edizione, è ripartita in due sezioni, la prima composta da specializzati e la seconda da studenti. Fanno parte della Giuria Specializzata Silvia Bizio (giornalista) “Presidente di Giuria”, Fabrizia Sacchi (attrice), Gaia Bottazzi (attrice), Ambrogio Lo Giudice (regista), Cristiano Governa (sceneggiatore), Marco Cucco (Dipartimento delle Arti-UniBo).

I film in concorso sono molti, altri invece partecipano nelle categorie non competitive. Assieme alla proiezione online delle pellicole, che potete trovare qui, si svolgono anche masterclass e interessanti conferenze.

Buona visione!