John Boorman, fra Excalibur e film non girati

0
199

“Sono stato molto fortunato. Certo, c’è sempre quella fastidiosa percezione… avrei potuto fare di più. A volte è questa idea che mi tiene sveglio, la notte”

Queste le parole del regista John Boorman, che oggi compie 88 anni. Sono state rilasciate l’anno scorso al quotidiano inglese “Guardian“, in un’intervista dove il regista inglese ripercorre i ricordi legati alla sua carriera. E sono tanti.

Partiamo dal 1970, dove vince la “Palma d’Oro” a Cannes come miglior regia per il film “Leone l’ultimo“, preceduto da due pellicole che riscossero un relativo successo. La vera ribalta la conoscerà due anni dopo, con “Un tranquillo weekend di paura“, iconico film che esplora i comportamenti umani lontani dalla società civile, con protagonisti  Jon Voight e Burt Reynolds. Il film varrà a Boorman la nomination al Premio Oscar alla miglior regia del 1973, che alla fine andrà a “Cabaret” di Bob Fosse.

“Ho trascorso più tempo dietro ai film che non ho girato che a quelli che sono riuscito a girare”

Dopo essersi stabilito in Irlanda, la sua carriera proseguì con il film “Zardoz” (1974), un film fantascientifico con forti venature mitologiche, che divise la critica del tempo ma che divenne con tempo un vero e proprio cult. Successivamente si cimentò nel sequel de “L’Esorcista“, cioè “L’Esorcista – L’Eretico” (1977), che non riscosse il successo sperato. Successo che arrivò con “Excalibur” (1981), una delle migliori riduzioni cinematografiche del ciclo Bretone e della leggenda di Re Artù.

Ma furono anche i film “mancati” a definire la carriera di Boorman. Infatti gli venne proposto di girare “Alien” e “Rocky“, ma il regista inglese rifiutò in entrambi i casi, convinto che mancasse qualcosa alle sceneggiature per rendere i film dei successi. Agli inizi degli anni 70′ creò addirittura lo storyboard per un film di tre ore che racchiudesse in sé gli epici intrecci di un famoso libro: “Il Signore degli anelli“. Boorman contattò addirittura J.R.R.Tolkien in persona per discutere delle sue idee sulla trasposizione cinematografia dell’iconico volume. Che non realizzò mai. Attualmente vive da solo in Irlanda, dove passa le giornate a fare lunghe passeggiate, pensando alla sua comunque ricca carriera e a tutto ciò che ha dato al cinema.

Buon Compleanno!