Luc Besson, dalla biologia marina al cinema

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In pochi sanno che Luc Besson, cineasta francese, da piccolo sognava di diventare un biologo marino. Lui, natio di Parigi, da piccolo si trasferì con i genitori nell’isola di Io, in Grecia. I due, istruttori di subacquea, riuscirono a trasmettere al piccolo la passione per i fondali marini e per i suoi abitanti, in particolare per i delfini.  Viaggiavano per i villaggi turistici di tutto il Mediterraneo (Italia, Croazia, Grecia) e, pur in una situazione familiare non delle più rosee, il piccolo Luc riuscì ad assorbire stimoli e nozioni che lo convinsero a diventare un professionista della biologia marina. Senza sapere che il cinema sarebbe stato nel suo destino.

L’incidente che gli cambiò la vita

Però all’età di 17 anni qualcosa cambiò. Durante un tuffo si infortunò gravemente. Le lesioni gli impediranno di immergersi per tutta la vita. Fu un momento davvero duro per Besson e lo si capisce anche  dalle dichiarazioni rilasciate al quotidiano inglese The Guardian nel 2000. Fu il momento in cui realizzò che sarebbe passato dalla biologia al cinema:

Avevo 17 anni e mi chiedevo cosa avrei fatto della mia vita. Così presi un pezzo di carta e misi tutto in colonna. A sinistra quello che volevo fare e a destra quello che non volevo fare. La prima colonna era più breve, ma potevo vedere che mi piaceva scrivere, amavo le immagini e scattare molte foto. Quindi pensai che diventare un regista potesse essere una buona idea. Ma dovevo confrontarmi con un set per saperlo davvero. E un mio amico conosceva un ragazzo il cui fratello era il terzo assistente in un cortometraggio. Così iniziai.

Il ritorno a Parigi e la carriera nel cinema, con un occhio sempre al grande Blu

Decide di tornare a Parigi, per separarsi definitivamente da quel mondo marino tanto amato quanto ormai per lui insostenibile. All’età di diciannove anni si trasferisce ad Hollywood, dove cerca di entrare in contatto con alcuni professionisti del settore per imparare sia il mestiere di regista che quello di produttore. L’anno successivo torna in Francia e fonda una casa di produzione dal nome particolare: Les Films du Dauphin, per tributare alla sua antica passione un riconoscimento, anche nel mondo del cinema. Nel 1988 uscirà Le Grand Bleu, film nella quale traspare tutta la sua passione per il mare, per chi lo vive e per chi lo ha vissuto con grande amore e conflitto. Nel 1991 gira un documentario, Atlantis, composto da spettacolari immagini di fauna marina, accompagnate solamente da un’immersiva colonna sonora.

Riprese acquatiche in Grecia, per il film Le Grand Blue (1988)

L’ultimo film di Luc Besson è Anna, del 2019. La pellicola racconta la storia di Anna, una misteriosa ex modella che possiede una forza incredibile, diventando un sicario fra i più temuti. Il film, con Saša Luss, Cillian Murphy, Luke Evans e Helen Mirren è stato appena messo sul mercato in formato Blu-Ray. Potete visionare il prodotto cliccando QUI. Besson, biologia marina al cinema Besson, biologia marina al cinema