Mondovisioni: The Last Shelter

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Il prossimo appuntamento riguarderà “The Last Shelter” di Ousmane Samassékou (Francia, Mali, Sud Africa, 2021, 86’, in bambara, francese, moor con i sottotitoli in italiano).

Il film sarà presentato dall’antropologo Marco Aime, docente all’Università di Genova. Nella Casa dei Migranti di Gao, in Mali, un rifugio al margine meridionale del deserto del Sahara, due adolescenti arrivate dal Burkina Faso stringono amicizia con Natacha, una donna che ha perso la memoria. A unirle è il desiderio di un futuro migliore, in contrasto con il richiamo che, come un mormorio incessante, proviene dal deserto. Le telecamere di SDAC saranno presenti in sala per documentare l’evento. The Last Shelter

Ricordiamo che Mondovisioni è una serie di sei film, uno al mese, ognuno presentato da relatori che introducono i temi affrontati dai registi collegandoli alla realtà italiana: pandemia e fake news, i monumenti e il loro significato, informazione e minoranze, violenza di genere, migrazione, l’uso della violenza da parte dello Stato.

La rassegna “Mondovisioni. I documentari di Internazionale” si chiuderà martedì 12 aprile (ore 20.30) al Sivori con “The Monopoly of Violence” di David Dufresne (Francia, 2020, 86’, in francese con i sottotitoli in italiano). Sarà presentato da Marco Menduni, giornalista de “Il Secolo XIX”. Partendo da un’impressionante raccolta di video amatoriali e di citizen journalist realizzati durante le manifestazioni dei gilet gialli in Francia, un gruppo di cittadini riflette sull’ordine sociale e la legittimità dell’uso della violenza da parte dello Stato. A vent’anni dal G8 di Genova, un contributo lucido che trova in Italia un’eco quanto mai attuale.