Principe vero e della risata, Antonio de Curtis

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Totò "iettatore"nel film del 1954 "Questa è la vita"

Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi de Curtis di Bisanzio. In arte Totò. Nel giorno del suo compleanno, omaggiamo uno degli artisti più iconici del cinema e teatro italiano. Maschera, padre di una comicità senza tempo. “Principe della risata”, come venne soprannominato durante la sua lunghissima carriera. Accostato per qualità e quantità a personaggi come Buster Keaton, Charlie Chaplin e ai fratelli Marx, Totò è riuscito a dare un’identità a un senso comico diffusamente innato nel nostro paese.

Un bellissimo ritratto di Antonio De Curtis (fonte: Federico Patellani 1948)

Aldilà di questa sua identità sul piccolo e grande schermo, Antonio De Curtis era una persona molto riflessiva, seria, che teneva alla propria immagine privata. Dividendo in modo netto il suo personaggio artistico dalla sua identità personale. Ossessionato dalle sue presunte discendenze nobiliari, arrivò al punto di intentare varie cause legali per essere riconosciuto come principe.

A proposito della “persona” Antonio De Curtis, che oggi celebriamo, vogliamo lasciarvi all’opinione a riguardo di un altro grande italiano, Mario Monicelli:

Due cose mi colpirono di Totò. Una sorta di sdoppiamento tra l’attore e il principe. Sul set recitava, era scurrile, farsesco, comico. Poi diventava il principe De Curtis e la sua fedeltà alla figura del blasonato era totale. Amava stare a casa. Aveva una saletta di proiezione dove si vedeva, anche da solo, i film. Ascoltava musica e ne componeva. Quando riceveva, la sera, ci faceva sentire le sue canzoni, raccontava aneddoti. Era un uomo molto simpatico, ma non faceva il comico, non si esibiva. Sapeva ascoltare. Era gentile, un signore. Si facevano le due, le tre. Le volte che andava a vedersi, e non lo faceva neanche sempre, assisteva al film come se quello sullo schermo fosse un altro: rideva di gusto oppure non si divertiva per niente, ma non entrava mai nel merito dicendo “questo si poteva fare così, questo è andato male perché”. Come se la cosa non lo riguardasse: un atteggiamento che non ho mai ritrovato in nessun altro attore. Era davvero così diviso? Era una corazza che si era costruito? Non l’ho mai capito.

In coda vi lasciamo qualche consiglio per approfondire la figura mitica di Totò, che ancora oggi diverte varie fasce d’età, con uno stile comico unico nel suo genere:

Collezione DVD “Tutto Totò

Nei panni del più improbabile degli agenti segreti o di un temutissimo quanto esilarante pistolero del vecchio West, Totò si prende bonariamente gioco degli stereotipi del cinema di genere.

Box da collezione con tre film “Minerva Classic

“Totò e Cleopatra”, “Totò contro Maciste” e “Totò contro il Pirata Nero”.

Libro “Totò: Vita, opere e miracoli

Questa biografia è un omaggio sentito e puntuale a un artista poliedrico e alla sua complessa personalità, che spiega perché ancora oggi Totò sia amato, “venerato” e costantemente ritrasmesso in televisione. Una bella ricompensa per un artista convinto di non aver fatto abbastanza.

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