Quando l’arte ispira il cinema – Parte 4

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Dopo le parti precedenti, abbiamo deciso di mostrarvi altri frame provenienti da film che si sono ispirati, in alcuni specifici momenti, a celebri opere d’arte.

Il cinema da sempre è un campo artistico continuamente contaminato da altre forme di comunicazione. Una delle sue ragioni d’essere è proprio l’equilibrio fra elementi diversi: musica, scrittura e immagine. Quando l’arte ispira il cinema – Parte 4

In alcuni casi però i registi hanno voluto andare oltre, travalicare la sottile linea che divide l’omaggio dalla citazione. Quando l’arte ispira il cinema – Parte 4

Spesso infatti possiamo trovare nelle pellicole più famose riferimenti espliciti a opere d’arte immortali. Ne abbiamo raccolte alcune, che pubblicheremo periodicamente sui nostri canali social. Per non perderne nemmeno una seguici sui nostri profili Instagram e Facebook.

Qui di seguito un altro trio di immagini:

“Incubo”, Johann Heinrich Füssli, (1781) vs “Frankenstein”, James Whale, (1931) Quando l’arte ispira il cinema – Parte 4

“I nottambuli”, Edward Hopper, (1942) vs “Profondo rosso”, DarioArgento, (1975)

“Venere di Milo”, Alessandro di Antiochia, (130 a.C.) vs “The Dreamers”, Bernardo Bertolucci, (2003)

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