Steven Soderbergh non si ferma mai

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Oggi ci sono cinquantotto candeline da spegnere per il regista americano, nativo di Atlanta e cresciuto a Baton Rouge, nella umida e calda Louisiana. Steven Soderbergh rappresenta l’operosità di certo cinema americano. Il regista è riuscito a girare più di trenta film dal 1989 al 2020. Una media che supera la produzione di un film ogni dodici mesi.

La partenza “sprint” della sua carriera deve aver agevolato la volontà di girare in modo così intenso e continuativo. Infatti, nel  1989, dopo aver diretto solo tre corti e all’esordio assoluto nel lungometraggio, vince la “Palma d’Oro” al Festival di Cannes, con il film “Sesso, Bugie e Videotape“. Protagonista l’attrice e modella Andy MacDowell. Da quel momento non si fermerà più, sfornando grandi film a ripetizione: “Delitti e segreti” del 1991, ispirato dalle opere di Franz Kafka, “Piccolo, grande Aaron” del 1993, film ambientato durante la Grande Depressione che gli varrà una nomination alla Palma d’Oro. Nel 1999 è “Out of Sight” che gli vale due nomination agli Oscar, ma l’apice della sua carriera deve ancora arrivare.

Due film, una edizione!

Arriverà l’anno successivo, nel 2000, quando Soderbergh avrà ben due film candidati alla miglior regia nella stessa edizione degli  Academy Awards: “Erin Brockovich” e “Traffic“. Sarà quest’ultimo a valergli la prestigiosa statuetta rincorsa e bramata da tutti gli artisti e tecnici hollywoodiani. Successivamente sbancherà botteghino ed emozionerà il pubblico con la trilogia degli “Ocean’s“, iniziata nel 2001 con “Ocean’s Eleven“, proseguita con “Ocean’s Twelve” nel 2004 e terminata nel 2007, con l’uscita di “Ocean’s Thirteen“.

Nel 2011 uscì uno dei suoi film attualmente più citati e trasmessi in televisione: “Contagion“, una accurata rappresentazione di una pandemia mondiale, ispirata a fatti all’epoca recentemente avvenuti, come l’epidemia di SARS del 2002-2004 o la pandemia influenzale 2009-2010. Tornato di attualità per ovvi motivi, è stato incensato per la fedele rappresentazione di una crisi sanitaria su scala globale.