Torna il festival “Genova Calibro 9”

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Torna dopo due anni di assenza per motivi di pandemia, Genova Calibro 9il poliziesco sotto la lanterna”. Genova protagonista dei film polizieschi degli anni ’60 e ’70 si svolgerà a Villa Bombrini!

L’immaginario del poliziesco all’italiana – che gli appassionati hanno ribattezzato
“poliziottesco” – torna ad animare il ponente genovese con la sesta edizione di “Genova
calibro 9, il poliziesco italiano sotto la Lanterna“. La manifestazione che celebra il cinema di genere anni Sessanta e Settanta – considerato all’epoca di serie B e di cassetta, ma oggi assurto a vero e proprio cult – torna a Villa Bombrini (Cornigliano, via Ludovico
Muratori 5) per due giorni mozzafiato, il prossimo 18 e 19 Giugno.

Tra registi, storici e giornalisti del settore, ci sarà la possibilità di vedere dal vivo le
indimenticabili “Giuliette” verdi della Polizia protagoniste degli spericolati inseguimenti di
quelle pellicole. La manifestazione “Genova calibro 9, il poliziesco italiano sotto la Lanterna” sarà l’occasione per raccontare il capoluogo ligure, il suo spaccato culturale, politico e di
costume a cavallo tra gli anni ’60 e gli anni ’70.

Ospite di questa edizione : Sergio Martino, Regista di:
Tutti i colori del buio” (1972). Dopo la parentesi poliziesca de “Milano trema: la polizia vuole giustizia” (1973) e “La polizia accusa: il servizio segreto uccide” con Thomas Milian, Martino dirige “Giovannona Coscialunga, disonorata con onore” (1973), “40 gradi all’ombra del lenzuolo” (1976) e “Spogliamoci così, senza pudor..” (1977). Nel 1979 è co- regista – assieme a Pasquale Festa Campanile e Castellano e Pipolo – di “Sabato, domenica e venerdì“. Seguono poi “Spaghetti a mezzanotte” (1981), “Se tutto va bene siamo rovinati, l’avventura de 2019 dopo la caduta di New York” (1983), solo per citare alcune pellicole.

A corredo della manifestazione, è sempre stato presente nel parco della villa un raduno di
auto storiche e la premiazione del “Trofeo La Lanterna” dedicato al folto gruppo di
cineamatori liguri che hanno partecipato con i loro cortometraggi, i quali hanno avuto
occasione di essere proiettati al pubblico. Va anche notato che gli spazi interni della villa
sono sempre stati arredati con rare locandine e attrezzatura filmica d’ epoca, in una sorta
di esposizione itinerante.