Nuovi bonus lavoratori e famiglie: Governo pubblica cifre e modalità di richiesta

La Legge di Bilancio è stata pubblicata e ufficializzata e con essa tutti i benefici fino al 2026 per tutti.

Un pacchetto di aiuti che riguarda non solo le famiglie ma nello specifico anche i lavoratori, i disoccupati, i nuclei numerosi, gli anziani, coloro che non possono lavorare.

nuovi bonus famiglie
Bonus famiglie, quanto spetta (sdacmagazine.it)

Una grande differenziazione e tantissime possibilità in base al proprio ISEE quindi al reddito e non solo, con modalità di richiesta che però differiscono a seconda della specifica e che è bene comprendere a fondo per evitare errori e ritardi nell’erogazione.

Nuovi bonus: quali sono e come richiederli

La prima novità importante dell’anno è il taglio al cuneo fiscale quindi quello di tipo contributivo che riguarda la fetta che solitamente sono i dipendenti a pagare dal loro stipendio. Le retribuzioni mensili hanno una riduzione del 6% fino a 2692 euro, del 7% fino a 1923 euro. Interessante, per i lavoratori, la quota dei Fringe Benefits che sono erogati anche nel 2024 per chi ha figli a carico ma anche per coloro che non ne hanno, rispettivamente spettano 2000 euro o 1000 euro. In questo caso è il datore di lavoro che deve stabilire se e come erogarli.

Nuovi bonus lavoratori
Nuovi bonus per i lavoratori (sdacmagazine.it)

Presente la tassazione agevolata sui premi di risultato, quindi il 5% fino a 3000 euro. Queste somme non vengono quindi tassate come le altre, questo vuol dire che il netto è più elevato rispetto al passato. Ci sono poi specifiche agevolazioni per i lavoratori del settore turistico, ricettivo e terminale. Coloro che hanno ottenuto un reddito entro i 40 mila euro annui, avranno un trattamento integrativo del 15%.

Avviata anche la compensazione dei crediti maturati come contributi per INPS e INAIL che potranno essere gestiti direttamente con i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Importante anche la rivalutazione delle pensioni del 100% per i trattamenti inferiori a 4 volte il minimo INPS, in forma decrescente per redditi superiori fino al 22% per redditi fino a 10 volte il trattamento minimo INPS.

Valido anche il bonus Maroni per i lavoratori che, pur maturando i requisiti per accedere a Quota 103, sceglieranno comunque di restare a lavoro e avere così una maggiorazione. Modifiche importanti anche all’indennità di malattia per i lavoratori marittimi che a partire da gennaio potranno avere un’indennità del 60% della retribuzione giornaliera. Sostegni anche ai lavoratori dei settori deboli con sistemi incrementali ad esempio per chi lavora nei call center, nella pesca, nell’industria. Nel complesso quindi tantissime novità sia sul piano economico che organizzativo, per una migliore compensazione per le famiglie a basso reddito.

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