Siamo felici di informarvi che la mostra dedicata al genio della suspence si è spostata da Palazzo Ducale al sito web della nota emittente genovese: Primocanale, dove potrete trovare anche le visite alle mostre dedicate a Bansky e all’arte degli anni ’20.

Lo sapevate che la carriera cinematografica di Alfred Hitchcock incominciò a Genova, nel giugno del 1925 con il suo primo film alla regia “Il labirinto delle passioni”, meglio conosciuto con il titolo “Il giardino del piacere” (“The Pleasure Garden”).

Il film fu girato tra Alassio e Genova, oltre che in altre location: Monaco,il lago di Como, Parigi e Cherbourg.

Il soggiorno ligure, del grande regista, si rivelò ricco di imprevisti: sequestro della pellicola al confine durante il suo viaggio verso la Francia e mentre stava girando nei pressi della  Stazione Marittima di Genova (a due passi da via Prè), venne derubato, mentre ad Alassio, diversi curiosi ostacolarono le riprese.

A 120 anni dalla sua nascita, Genova rende omaggio al grande regista britannico naturalizzato statunitense Alfred Hitchcock.

Saremo accompagnati nella visita virtuale attraverso le sale del ducale che ospitano: un’ottantina di fotografie, delle vere e proprie chicche per appassionati, che insieme al materiale didascalico, ci sveleranno i backstage dei più importanti film del regista, prodotti dalla Universal Pictures.

Curiosi particolari delle scene cult, effetti speciali e memorabilia, legati alla vita privata del regista e dei suoi attori.

La mostra Alfred Hitchcock, di Palazzo Ducale, è stata curata da Gianni Canova e prodotta  da ViDi (Visit different).

Alfred Hitchcock, famoso per il suo ingegno, le trame avvincenti, l’utilizzo sapiente ed efficace della macchina da presa, l’ossessione per le bionde ed il perfezionismo, ci ha lasciato dei capolavori intramontabili che vi suggeriamo di riscoprire in questi giorni di quarantena.

“Gli Uccelli” (1963), “Psycho” (1960), “La donna che visse due volte” (Vertigo, 1958), “La finestra sul cortile” (1954) e “L’uomo che sapeva troppo” (1956). Tra gli altri film che animano la mostra, troverete:La congiura degli innocenti” (1955), “Marnie” (1964), “Topaz” (1969), “Complotto di famiglia”(1976).

Tutto il percorso video della mostra proposto da Primocanale è accompagnato da approfondimenti del curatore Canova.

Una interessante sezione della mostra, è dedicata a un fondamentale ingrediente alla base delle atmosfere e del successo dei film di Hitchcock: la musica, in particolare quella di Bernard Herrmann, che scrisse le colonne sonore di “La donna che visse due volte” e “Psycho”.

In questa situazione d’emergenza, causata dal Coronavirus, che ci costringe in casa,  la mostra  “mostrata” di Hitchcock  ci fa compagnia, regalandoci storie, aneddoti e tanti brividi.

Ora basta spoiler, godetevi il filmato di Primocanale direttamente dalle nostra pagina…buona suspense!

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