Proiezione de “Il deserto dei Tartari” a Palazzo Ducale

0
60

La rassegna cinematografica “Vittorio Gassman. Una voce, cento volti”, organizzata da Alesbet/Circuito, ideata e prodotta da Centro Culturale Carignano con il sostegno del Comune di Genova e della Camera di Commercio di Genova, si è arricchita in corso d’opera.

Tutti i film saranno preceduti dai video concessi dalle Teche Rai, conservati nella sede Rai della Liguria e girati a Genova in occasione della presenza dell’attore genovese. Inoltre saranno presentati da critici, scrittori, registi e attori che hanno lavorato con lui o su di lui. Dopo il giornalista e critico Dario Vassallo che ha introdotto “Profumo di donna”, uno dopo l’altro ascolteremo Ivano Malcotti, Massimo Mesciulam, Alberto Giusta, Nicola Pannelli e Mauro Pirovano.

Un modo per avvicinarsi all’arte di Gassman passando dai servizi di cronaca ormai diventati storici e attraverso le parole vive di chi lo ha incontrato oppure studiato, dando spazio al punto di vista degli attori su un attore che è stato un punto di riferimento per chiunque si sia avvicinato al palcoscenico. Con questa iniziativa e con “Vittorio Gassman. La grande mostra a 100 anni dalla nascita dell’artista”, visitabile a Palazzo Ducale fino al 18 settembre, Genova celebra il centesimo anniversario della nascita di uno dei più grandi attori italiani del Novecento, nato nel quartiere di Struppa nel 1922 e morto a Roma nel 2000.

La rassegna si propone di mettere in evidenza la sua statura di uomo di cultura e il suo valore di artista dalla voce inconfondibile, la personalità forte e il talento poliedrico.

L’ingresso alle proiezioni è libero fino a esaurimento posti.

Il prossimo appuntamento è lunedì 1° agosto 2022 alle 21,30 nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale con “Il deserto dei Tartari” di Valerio Zurlini (1976), che sarà preceduto da un video delle Teche Rai e dall’introduzione dello scrittore Ivano Malcotti, autore dello spettacolo teatrale “Cordialmente Gassman”, prodotto dal Teatro dell’Ortica con la regia di Mirco Bonomi, che ha debuttato solo due settimane fa al 14° Festival Teatrale dell’Acquedotto.

Ne “Il deserto dei Tartari” Vittorio Gassman interpreta la parte del colonnello conte Giovanbattista Filimore nell’adattamento tratto dall’omonimo romanzo di Dino Buzzati, mettendo l’imponenza della sua figura e l’enfasi della sua voce al servizio di un personaggio che coniuga durezza e sensibilità.

Il Colonnello Filimore fa parte della guarnigione che trova Giovan Battista Drogo (Jacques Perrin) al suo arrivo alla Fortezza Bastiano, baluardo del morente impero austroungarico, posto agli estremi confini orientali, di fronte a un deserto che dai Tartari prese il nome. Giunto a destinazione Drogo avverte come ogni militare, dal soldato ai più alti gradi, sia in attesa dell’arrivo del nemico proprio dal da quella direzione e quanto la vita dell’intera guarnigione dipenda da quell’attesa.

Drogo cerca di farsi trasferire ma l’atmosfera che regna nella fortezza finisce con l’affascinarlo e a impedirgli di andarsene. Dino Buzzati, di cui ricorre il cinquantenario della morte, pubblicò il romanzo “Il deserto dei Tartari” nel 1940. Il film è stato girato nella Fortezza Barn nel sud dell’Iran, distrutta da un terremoto nel 2003.